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Risolveremo mai questo problema?
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Autore Messaggio
nik



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MessaggioInviato: Mer 07 Mar, 2012 18:06    Oggetto: Risolveremo mai questo problema? Rispondi citando

Ciao ragazzi vorrei chiedervi se per voi riusciremo mai a tornare a vedere come un tempo? Cioé vedo topic addiritura del 2006 e 6 anni dopo non è cambiato niente,allora mi Chiedo perché dovrebbe cambiare ora?io ho 18 e credo che non potersi godere un uscita con gli amici o dover odiare l 'estate mentre prima l 'adoravo mi sembre sinceramente troppo.Chiedo un parere anche ai medici?grazie

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Giorgio
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Messaggi: 2136

MessaggioInviato: Mer 07 Mar, 2012 18:28    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
io ho 18 e credo che non potersi godere un uscita con gli amici o dover odiare l 'estate mentre prima l 'adoravo mi sembre sinceramente troppo.

Quando e come ci sarà una cura penso non possa dirlo nessuno, mentre molti ti potranno sicuramente dire che tornare a godersi un'uscita con gli amici o l'estate è molto più rapido di quanto pensi: facile forse no, ma rapido sì!

Giorgio
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nik



Registrato: 29/10/10 18:07
Messaggi: 409

MessaggioInviato: Mer 07 Mar, 2012 19:26    Oggetto: Rispondi citando

giorgio ha scritto:
Citazione:
io ho 18 e credo che non potersi godere un uscita con gli amici o dover odiare l 'estate mentre prima l 'adoravo mi sembre sinceramente troppo.

Quando e come ci sarà una cura penso non possa dirlo nessuno, mentre molti ti potranno sicuramente dire che tornare a godersi un'uscita con gli amici o l'estate è molto più rapido di quanto pensi: facile forse no, ma rapido sì!

Giorgio


purtroppo io non la vedo così facile,comunque colgo l'occasione per dire a voi e al PROF SIRAVO che aspetterò fino a fine maggio per vedere se ci saranno novità sulla fototerapia altrimenti optero per lo yag laser...
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robemuna



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MessaggioInviato: Mer 07 Mar, 2012 23:30    Oggetto: Rispondi citando

Questa non è una patologia per la medicina. come non lo è la caduta dei capelli. Ergo attenzione e ricerca per le due cose da parte della scienza sono uguali, cioè nulla. Anzi sui capelli sono almeno 200 anni che l'industria cosmetica ci guadagna facendo leva sulla vanità maschile. mentre sulle miodesopsie neppure quello.
Ed a proposito dei capelli ho già raccontao un aneddoto e lo ripeto.
quando mio nonno perse i capelli il medico gli disse: non c'è nulla da fare ma stai tranquillo, a tuo figlio non capiterà. quando mio padre andò dal dermatologo perchè perdeva i capelli gli disse : rassegnati per te non si puo fare nulla ma stai tranquillo la medicina fa progressi ed i tuoi figli non li perderanno. Quando iniziai a perdere i capelli il dermatologo mi disse: ancora non c'è una cura definitiva, solo palliativi ma ormai siamo alle soglie del 2000, ancora pochi anni e vedrai che le nuove frontiere della medicina risolveranno il problema. I tuoi figli avranno i capelli per tutta la vita. Ora, per non sbagliare e nel dubbio, ho deciso di non avere figli. MA vedo giovani 18 enni in giro che stanno perdendo i capelli. Chi ha orecchie per intendere, intenda Very Happy
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SIRAVO



Registrato: 03/02/11 12:22
Messaggi: 529

MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 8:24    Oggetto: Rispondi citando

SE I RICERCATORI SEGUISSERO QUESTO MODUS COGITANDI.......IO CREDO NON SI INTERESSEREBBERO NON SOLO PIU...ALLE "PATOLOGIE" MA NEANCHE ALLE FUTURE TRE O QUATTROCENTO GENERAZIONI.....TANTO IL SOLE OBBLIGATORIAMENTE DIVENTERA' UNA MEGAROSSA E DISSOLVERA' LA TERRA IN POCO PIU' CHE ARIA........E QUESTO E' COSA CERTA!!!
Chi ha orecchie per intendere, intenda
Un caro saluto.
Prof.D.Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
CELL:3385710585
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dillon77



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Messaggi: 125

MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 8:32    Oggetto: Rispondi citando

La mia impressione (mi scusi dottore ma devo dirla)è che i progressi in campo medico negli ultimi anni derivino quasi esclusivamente dal miglioramente o dalle scoperte della tecnologia elettronica,100 anni fa non esistevano i laser o i microscopi elettronici a nanotecnologia pero' qualche malattia la curavano o qualche principio attivo lo scoprivano...cioè la mia impressione è che sia proprio la metodologia di studio e analisi di un problema medico che sia fallace.Certo io la vedo dal mio punto di vista ingegneristico pero' tipo non capisco x esempio i miliardi spesi negli ultimi 30 anni per curare una malattia che non esiste come l'hiv quando quel tempo e denaro poteva servire per migliorare la qualita' della vita di tutta una serie di malattie e "fastidi" che attanagliano l'uomo moderno ormai sempre + longevo
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Giorgio
Amministratore


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Messaggi: 2136

MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 10:05    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
x esempio i miliardi spesi negli ultimi 30 anni per curare una malattia che non esiste come l'hiv

Questa affermazione è frutto di una campagna di disinformazione di cui non capisco lo scopo ma ne vedo benissimo i rischi.
Se vuoi toccare con mano quanto esiste l'HIV vieni con me in un hospice per HIV terminali...

Giorgio
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robemuna



Registrato: 06/04/10 14:41
Messaggi: 2401

MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 11:01    Oggetto: Rispondi citando

SIRAVO ha scritto:
SE I RICERCATORI SEGUISSERO QUESTO MODUS COGITANDI.......IO CREDO NON SI INTERESSEREBBERO NON SOLO PIU...ALLE "PATOLOGIE" MA NEANCHE ALLE FUTURE TRE O QUATTROCENTO GENERAZIONI.....TANTO IL SOLE OBBLIGATORIAMENTE DIVENTERA' UNA MEGAROSSA E DISSOLVERA' LA TERRA IN POCO PIU' CHE ARIA........E QUESTO E' COSA CERTA!!!
Chi ha orecchie per intendere, intenda
Un caro saluto.
Prof.D.Siravo
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il modus cogitandi è corretto, caro professore. Basta intendere con orecchie giuste quello che viene scritto. Infatti non ho mai detto che i ricercatori non fanno ricerca perchè tanto prima o poi il mondo si estinguerà. Ho detto che nessuno ha fatto ricerca seria nelle ultime tre generazioni per debellare la caduta dei capelli come è pur vero che nessuno fa ricerca seria per debellare le miodesospie, disturbi non considerati degni di nota. Mentre nessuno nega che nella lotta al cancro o alla sclerosi multipla si investano soldi ed energia e si siano visti progressi. Un altro aspetto del mio modus cogitandi che non era esplicito (questo si) è quello economico. Sulla refrattiva la ricerca si è fatta e come, ed i risultati economici per gli oculisti che operano di refrattiva (praticamente tutti) ci sono e come. Probabilmente i CMV non hanno questo appeal.
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nik



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Messaggi: 409

MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 11:32    Oggetto: Rispondi citando

robemuna ha scritto:
SIRAVO ha scritto:
SE I RICERCATORI SEGUISSERO QUESTO MODUS COGITANDI.......IO CREDO NON SI INTERESSEREBBERO NON SOLO PIU...ALLE "PATOLOGIE" MA NEANCHE ALLE FUTURE TRE O QUATTROCENTO GENERAZIONI.....TANTO IL SOLE OBBLIGATORIAMENTE DIVENTERA' UNA MEGAROSSA E DISSOLVERA' LA TERRA IN POCO PIU' CHE ARIA........E QUESTO E' COSA CERTA!!!
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il modus cogitandi è corretto, caro professore. Basta intendere con orecchie giuste quello che viene scritto. Infatti non ho mai detto che i ricercatori non fanno ricerca perchè tanto prima o poi il mondo si estinguerà. Ho detto che nessuno ha fatto ricerca seria nelle ultime tre generazioni per debellare la caduta dei capelli come è pur vero che nessuno fa ricerca seria per debellare le miodesospie, disturbi non considerati degni di nota. Mentre nessuno nega che nella lotta al cancro o alla sclerosi multipla si investano soldi ed energia e si siano visti progressi. Un altro aspetto del mio modus cogitandi che non era esplicito (questo si) è quello economico. Sulla refrattiva la ricerca si è fatta e come, ed i risultati economici per gli oculisti che operano di refrattiva (praticamente tutti) ci sono e come. Probabilmente i CMV non hanno questo appeal.


spero vivamente che non sia come dici tu anche se devo dire che sto incominciando anchio a pensare che dovremo vivere per sempre con questi odiosi floaters!!!mah non capisco xk nn cercano una cura cioè alla fine il guadagno ci sarebbe e anche non poco...
ormai è da 2 anni che ho sto schifo e mi ripeto ogni giorno ma si tra poco uscirà una cura invece Crying or Very sad
ora aspetterò fino a maggio pregando che la fototerapia arrivì e funzioni Rolling Eyes
la prego siravo faccia presto...
a fine marzo dovrebbe aprire i dati raccolti quindi...
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schiacciamosca



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Messaggi: 21

MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 15:03    Oggetto: Rispondi citando

Oggi essendo particolarmente ottimista mi viene voglia di riderci sopra dicendo tra me e me quanto segue

- Quando ero in ottima salute pensavo di essere invulnerabile ed eterno
- Ora che ho le miodesopsie non vedo l'ora che me le tolgano
- Quando perdero' anche i capelli non vedro' l'ora che qualcuno trovi una
cura per fameli ricrescere
- Quando il mio coso non funzionera' piu' non vedro' l'ora che qualcuno
me lo faccia tornare vigoroso!
- Quando saro' vecchio e rugoso non vedro' l'ora che qualcuno mi dia una
pastiglia per farmi tornare giovane.

E poi smettero' di pensare e sperare perche' verro' cremato!
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SIRAVO



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Messaggi: 529

MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 15:19    Oggetto: Rispondi citando

Io auguro a tutti di avere la fortuna giusta nel trovare ricercatori che si interessino a patologie con meno appeal delle neeoplasie e che non pensino alla fine del mondo!
Io ci sto provando......per il caso di specie.....ma è meglio che n on ne parli più,mi sembra di essere diventato RIDONDANTE E RIPETITIVO E NON LO SONO MAI STATO!!
AUGURI
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Zack1



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Messaggi: 26

MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 16:08    Oggetto: Le cure esistono gia' Rispondi citando

LE CURE ESISTONO GIà E SI CHIAMANO YAG LASER E VITRECTOMIA A MIO PARERE SONO SOLTANTO QUESTE LE CURE, E' VERO HANNO PARECCHI DIFETTI MA CERCANDO DI RIDURLI SECONDO ME SONO GLI UNICI METODI CHE SI PUO' PERMETTERE LA MEDICINA DELL 21 ESIMO SECOLO.
iNFATTI MEGLIO CONCENTRARSI SU QUESTE DUE TERAPIE CHE RIESCONO CONCRETAMENTE A MODIFICARE IL VITREO.
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SIRAVO



Registrato: 03/02/11 12:22
Messaggi: 529

MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 17:44    Oggetto: Rispondi citando

MODIFICARE NON DIREI PROPRIO,DESTRUTTURARLO O SOSTITUIRLO CON SURROGATI CHE NEL TEMPO CREANO MOLTE PROBLEMATICHE,FORSE E' PIU' PRECISO!
DAL 2009 AL 2011 HO SEGUITO 23 CAUSE PER TERAPIE PARACHIRURGICHE E/O CHIRURGICHE NELLE MIODESOPSIE,E NON C'E' STATO UN GIUDICE CHE ABBIA DATO RAGIONE AL CHIRURGO CHE LE HA EFFETTUATE,PERCHE' GLI EFFETTI COLLATERALI ASCRIVIBILI A TALI METODICHE ERANO BEN SUPERIORI,COME INDICE PREDITTIBILE STATISTICO,DEI RISULTATI!!
OGUNO OVVIAMENTE DEVE FARE POI COME VUOLE!!
DAI CONSENSI INFORMATI:
RISCHI VITRECTOMIA
Questo intervento non e' scevro di complicazioni, alcune anche molto gravi. Di seguito riportiamo una stima, anche abbastanza pessimistica, di tutte le possibili complicazioni, considerando pero' che nella quasi totalità dei casi tale intervento viene effettuato su pazienti anziani e, comunque, per patologie ben piu' gravi (in termini assoluti) della nostra e quindi tale elenco e' da prendersi con beneficio d'inventario:

1) 3-5% distacco di retina, che si presenta durante l'intervento. Questa complicazione risulta curabile nel 90% dei casi, ma non si può dire con certezza come rimanga la retina dopo esser stata riattaccata. Infatti potrebbero rimanere delle cicatrici, visibili come scotomi fissi nel campo visivo.

Questa complicazione rappresenta il rischio principale dell'intervento di vitrectomia, ma come si apprende dalla letteratura medica anche se negli ultimi anni tale percentuale e' stata drasticamente ridotta e rende praticabile l'intervento anche su casi prima impensabili, in termini di rapporto costi-benefici.
In particolare, si stima che per le vitrectomie solo per le opacità vitreali, eseguite su un occhio altrimenti 'sano', la reale percentuale di rischio si aggiri attorno all'1%.
Inoltre non e' chiaro se possano presentarsi piu' facilmente recidive di distacco nei mesi seguenti all'intervento: ci sono dei medici che sostengono che fino a sei mesi dopo l'intervento il rischio rimane comunque elevato. Bisogna poi considerare che spesso un fattore di rischio per distacco retinico e' la presenza di una miopia elevata, diciamo sopra alle cinque diottrie, e che quindi in tali casi e' da valutare ulteriormente la condizione.

2) Infezione: 1 caso su 300 circa , curabile nel 50% dei casi, se non viene curata comporta la perdita dell'occhio.

In questa complicazione, l'occhio, per un meccanismo ancora poco chiaro, si infetta e nella metà dei casi non reagisce adeguatamente alle cure mediante antibiotici del regime post-operatorio

3) Proliferazioni sub-retiniche: quando vengono inseriti gli strumenti per l'intervento, alcuni frammenti finiscono sulla retina e danno origine a proliferazione di tessuto e di vasi sanguigni, che possono portare al sollevamento della retina e al conseguente distacco.

4) Cataratta.
E' il rischio piu' noto: la vitrectomia e' l'intervento catarattogeno per eccellenza, ovvero predispone 'sicuramente' allo sviluppo precoce di cataratta nell'occhio operato.
Su questa cosa pero' ci sono pareri discordanti da parte di alcuni medici che dicono che il rischio e' proporzionale all'eta', ovvero che nel range 30-50 anni il rischio e' abbastanza basso (10-30% circa), mentre poi guizza al 100%. Questi chirurghi sostengono che spesso la 'certezza' di cataratta e' dovuta alla presenza di un nucleo di cataratta in fase di formazione, non osservabile prima dell'intervento, e che le modificazioni che conseguono alla rimozione del vitreo non facciano altro che accelerare tale sviluppo.
Per altri dottori, la quasi totalita' per la verita', il rischio si aggira comunque attorno al 100% anche per i giovani. Infatti la quasi totalità dei chirurghi sostiene che, per un meccanismo ancora non ben compreso, la microvariazione climatica che consegue alla rimozione del vitreo provochi un trauma per il cristallino che, assolutamente delicato, inizia a sviluppare una cataratta nucleare.

Dunque, il motivo per cui l'intervento abbia anche questo rischio non e' ben noto ai ricercatori e non si capisce bene se sia un problema intrinseco dell'intervento, oppure una questione tecnica (che quindi potrebbe essere risolta). Sta di fatto che, accettando questo rischio, che in questi termini sembra piu' una 'certezza', il paziente si predispone sicuramente ad un ulteriore intervento chirurgico, senz'altro piu' semplice, ma che comunque presenta dei rischi da non trascurare affatto, accresciuti dalla mancanza del vitreo, che normalmente sostiene la capsula contenente il cristallino.
Poi, si presenta un'altra questione, di natura funzionale: il cristallino monofocale che sostituisce il cristallino naturale non consente di mettere a fuoco da vicino e quindi fa diventare presbiti; questa cosa non e' un problema se si hanno gia' 45-50 anni, in quanto il cristallino naturale ha gia' perso la sua naturale elasticita', ma in un giovane potrebbe essere realmente problematico, considerando pure la difficolta' nella fusione tra l'occhio non operato e quello con il cristallino artificiale.

Dopo quanto viene questa cataratta? Non e' facile dirlo: ad alcuni e' venuta dopo 6 mesi, ad altri dopo 2 anni, altri ancora sono a 5-6 anni dall'intervento e non hanno ancora niente. Nei pazienti anziani, addirittura, il cristallino viene rimosso e sostituito durante la vitrectomia.

5) 'il resto della mia vita senza vitreo'.

Ecco, a questo punto non e' chiaro se il fatto di non avere piu' il vitreo al suo posto sia un problema o meno, ovvero non e' ben compresa la funzione del vitreo nell'individuo adulto: se avesse una funzione dovrebbe servire ad attutire certi traumi e/o a rinsaldare certi microdistacchi di retina o fori retinici che se non ci fosse il vitreo potrebbero degenerare in pochi secondi. Alla luce di questo dubbio non e' chiaro se il resto della vita che si passa 'senza vitreo' non renda piu' soggetti a distacchi di retina improvvisi e irriparabili e quindi ad una vita di attenzioni e preoccupazioni.
Per questo motivo, la ricerca medica sta studiando dei particolari materiali sostitutivi del vitreo, che si comportino ai fini ottici ma anche meccanici come il vitreo rimosso, ma l'utilizzo clinico di tali scoperte sembra sia ancora di la' da venire.

Poi esistono dei rischi senz'altro meno frequenti, ma che e' giusto citare per dovere di completezza:

6) Sanguinamenti:
l'interno dell'occhio puo' sanguinare e cio' comporta l'annebbiamento dell'umor acqueo che e' andato a sostituire il vitreo. Pero' questo sangue si dovrebbe riassorbire dopo un po'.

7) Glaucoma:
se la vitrectomia non viene fatta bene, ovvero non viene mantenuta la corretta pressione intra-oculare durante l'intervento, si puo' successivamente sviluppare il glaucoma.

Cool Allergia al verde di indocianina: questa e' una sostanza di contrasto, nota anche come ICG, che serve talvolta al chirurgo per vedere bene i contorni del vitreo che sta rimuovendo. E' molto raro, ma c'e' stata della gente che e' rimasta cieca da una reazione allergica a tale sostanza. E' comunque possibile richiedere al chirurgo di non adoperare questa sostanza di contrasto, il cui utilizzo e' assolutamente facoltativo, onde evitare tale rischio.

9) Retino-tossicita' della luce di illuminazione: come per l'ICG. In questo caso pero' il rischio e' direttamente proporzionale alla durata dell'intervento. Nel caso di vitrectomie 'semplici', ovvero solo per opacità vitreali, tale intervento può durare anche 15-20 minuti e il problema è senz'altro ridotto.

10) Vitreo che rimane dopo l'intervento: ovviamente il chirurgo non rimuove tutto il vitreo, per non danneggiare la retina e il cristallino, pero' questo vitreo che rimane potrebbe non solo essere sede di nuovi floaters, ma anche staccarsi e galleggiare nell'acqueo, che ora sostituisce il vitreo rimosso. Figuratevi, un floater gigante!
Inoltre, questo vitreo che rimane, soprattutto negli individui giovani, che non hanno ancora avuto un distacco vitreale posteriore, puo' provocare delle trazioni alla retina che causano i famosi e fastidiosi 'flash', del tipo di quelli che certe volte vediamo quando giriamo gli occhi di scatto al buio.

Ovviamente questa lista non puo' che risultare incompleta e parziale, auspichiamo solo che aiuti ad avere un quadro piu' completo degli inconvenienti che si possono presentare. Pensiamo che il 'consenso informato' che viene fatto firmare dai medici prima degli interventi chirurgici meriti approfondimenti e discussioni mirate a valutare i rischi soggettivi nel modo piu' completo possibile. Ricordiamo, inoltre
che la probabilità di incorrere in una o piu' di queste complicazioni e' strettamente legata ad eventuali patologie sottostanti e alla condizione globale dell'occhio che subisce l'intervento, nonche' all'eta' e ad altri fattori generali, per cui 'dovrebbe' essere comunque una stima eccessivamente pessimistica per il caso di vitrectomia 'semplice' (o, all'inglese, FOV 'Floaters Only Vitrectomy'), ma e' molto difficile separare i dati in quanto tali vitrectomie sono ancora molto rare e studi precisi sulle statistiche non sono ancora stati pubblicati.


ORA FARE QUEST'INTERVENTO PER UN DISTACCO DI RETINA E' UNA COSA,MA PER DELLE MIODESOPSIE, E NON PERCHE' NON SIANO UN VERO PROBLEMA,MA PERCHE' IN QUESTE LA RETINA E' QUASI SEMPRE INTEGRA.E' BEN ALTRA COSA!!
IO CHE PRIMA LE FACEVO ED ANCHE LO YAG.........SU DI ME NON LE FAREI MAI FARE!!
Un caro saluto.
Prof.D.Siravo
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nik



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MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 18:12    Oggetto: Rispondi citando

SIRAVO ha scritto:
Io auguro a tutti di avere la fortuna giusta nel trovare ricercatori che si interessino a patologie con meno appeal delle neeoplasie e che non pensino alla fine del mondo!
Io ci sto provando......per il caso di specie.....ma è meglio che n on ne parli più,mi sembra di essere diventato RIDONDANTE E RIPETITIVO E NON LO SONO MAI STATO!!
AUGURI


grazie mille per le parole e per tutto vedrà sarà lei il ricercatore che troverà la cura,io credo che la fototerapia potrebbe guarire molti problemi oculari...
anche per quello che ci ha evidenziato sui rischi dello yag fa capire che serve una cura apposita per le miodesopsie che sia più leggera delle altre...
forza prof!!
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freeracer1979



Registrato: 20/08/10 11:06
Messaggi: 14

MessaggioInviato: Sab 10 Mar, 2012 18:27    Oggetto: Rispondi citando

Gentile dott. Siravo,
le chiedo pubblicamente, forse contro il mio interesse all'interno del forum, di andare avanti nella sua ricerca senza curarsi delle provocazioni che ogni volta che mi collego al forum rilevo. Non credo che lei abbia il dovere di spiegare e ribadire ogni volta quello che sta portando avanti e di doversi giustificare sulle ovvie, necessarie lunghe tempistiche per ottenere dei risultati, positivi o negativi che saranno.
Per gli utenti del forum che altro non hanno da fare che stressare l'unico medico che si sta impegnando pubblicamente e gratuitamente sul forum, anche di sabato e domenica per dare risposte agli utenti, chiedo cortesemente di evitare interventi privi di valore aggiunto. Chi ritiene che la metodologia del dott. Siravo sia sbagliata, fuorviante, perversa o solo una perdita di tempo, ha le sue ragioni per crederlo ma è indelicato e irrispettoso nel venirlo a dire in questo spazio.
Saluti
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