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E' LA SOMMA CHE FA IL TOTALE (TOTO')

 
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Autore Messaggio
Roby



Registrato: 26/02/16 11:37
Messaggi: 47

MessaggioInviato: Sab 13 Ott, 2018 14:29    Oggetto: E' LA SOMMA CHE FA IL TOTALE (TOTO') Rispondi citando

Immagino qualcuno già abbia posto l'accento su questo fatto che non è per niente trascurabile, ma cercando per parole chiave si ottengono troppi risultati.
Poco fa mi sono imbattuto in un articolo di wikiHow
https://www.wikihow.it/Ridurre-le-Miodesopsie
Non riesco ancora a capire come si possano dire sempre le stesse sciocchezze in merito allo stesso "tipo" di problema, ma senza considerare che pur trattandosi dello stesso tipo di problema è l'"entità" e la "gravità" del problema a fare "PESANTEMENTE" la differenza.
A volte sento volgari, sfacciati e pure superficiali, oltre che offensivi, tentativi di sminuire il problema da parte di persone le cui miodesopsie sono poche, piccole, di forma, opacità e caratteristiche infinitesimamente poco "invalidanti".
La frasi tipo sono: "Ce le ho anche io" "Poi il cervello si abitua" "Non ci fai più caso" "Anche a me capita DELLE VOLTE di vederle tipo QUALCHE VOLTA guardando il cielo blu in una giornata con cielo limpido e sereno e soleggiata" "Basta non farci caso e non pensarci" e tante altre sciocchezze simili o peggiori.
C'è anche qualcuno che, se provi a chiedere consigli o suggerimenti di specialisti che si prendono la briga di approfondire il problema mentre tutti gli altri lo marginalizzano o se provi a chiedere o a parlare di possibili soluzioni o palliativi ti rispondono anche male (perchè loro il problema non ce l'hanno oppure non a gravi entità o semprlicemente perchè sono idioti) dicendoti che te le devi tenere e basta e ti devi pure star zitto.
Nel caso di quelli che sminuiscono il problema indipendentemente se si tratta di quelli che hanno lo stesso "tipo" di problema ma lieve o se si tratta di quelli che non ce l'hanno proprio sta nel fatto che è come se ti stessero dicendo che sei tu un deficiente a lamentarti per nulla. Nel caso di quelli che rispondono male con toni severi l''offensività sta nel fatto che lo fanno con atteggiamenti inquisitori e con pesanti sentenze dicendoti che te le devi tenere e basta come se non fosse poi tuo diritto cercare informazioni di ogni sorta in merito al problema.
Il punto è proprio quello che espongo nel titolo del topic e cioè che è l'entità e la gravità del problema a fare il problema. Se uno mi viene a dire che ne vede solo qualcuna e non sempre, ma raramente in qualche giornata di sole col cielo limpido e guardandolo il cielo tra l'altro, a me mi viene da incazzarmi perchè io le vedo pure di sera con fioca illuminazione, c'hanno le forme più svariate (filamenti, punti, gomitoli, nuvolette, ragnatele, puntini chiari, scaglie di vetro rotto, strisce di luce, ecc...) e sono tante, ad entrambi gli occhi e in parti anche centrali del campo visivo, ma saltano fuori da tutti i lati anche dal basso verso l'alto quando alzo lo sguardo. E qui vengo anche al punto perchè ho usato il termine invalidanti. Io per pochi minuti in luoghi con superfici e arredi chiari, bianchi e tanta illuminazione tipo ospedali, poste, uffici, ambulatori, sale d'aspetto inizio a sentirmi subito male. Mi vengono mal di testa, stress (che tra l'altro si dice sia tra le cause, quindi diventa un cane che si morde la coda) da sopportazione di questo enorme fastidio e dunque inizio ad avere tachicardia, irrequietezza, riflessi che tendono a farmeli chiudere o socchiudere gli occhi e anche problemi quando devo compilare moduli, scrivere, leggere, e tanti altri problemi che è lungo elencare. E manco a farlo apposta ho una qualifica per lavorare in strutture sanitarie che sono appunto chiare, bianche e superilluminate oltre che quasi tutto quello che c'è dentro è chiaro tipo letti, lenzuola, macchinari, presidi, divise, oltre che pavimenti, mura, infissi e quant'altro. Per dei lavori che ho fatto in tale ambito ho sofferto tantissimo e l'unica cosa che mi ha evitato di soffrire ancora era "paradossalmente" una cosa che non avrei voluto, e cioè che si trattava di lavori temporanei e dunque non era certo una cosa buona, ma il punto è che certi tipi di ambienti credo non siano indicati e di impossibile sopportazione anche perchè rischio di impazzire e di entrarci come paziente negli ospedali e non come facente parte del personale in servizio, e preciso che dico questo sempre in relazione alla gravità del mio problema, sennò se ne esce qualcuno che ci lavora e dice che lui ci riesce benissimo. E preciso anche che quando ho preso questa qualifica il problema pur essendo già mediamente accentuato riuscivo a sopportarlo e dunque non m'ero posto il problema che potesse aggravarsi fino a tal punto, altrimenti forse avrei optato per un percorso formativo diverso, anche se più o meno in tutti i campi la vista risulta determinante, però magari in alcuni ambienti la malattia si sopporta meglio.
Spesso per rendere l'idea uso un parallelismo con un'altra malattia e cioè il diabete (perchè per me questa è una malattia e non capisco perchè se il fegato non funziona bene si dice che è malato, se il cuore non funziona bene si dice che è malato, se qualsiasi altra parte del corpo non funziona bene si dice che è malata, se invece gli occhi non funzionano bene si dice che è un fastidio). Cmq il parallelismo col diabete è solo per spiegare il concetto lo so che il diabete è una malattia brutta, invalidante e anche pericolosa per la vita. Il concetto che volevo esprimere è un altro e cioè riguardo all'argomento del topic. Praticamente oltre una certa soglia di glicemia che si attesta anche nel tempo, si parla di diabete. Il punto è che se questa glicemia si attesta attorno a valori di "POCO" alti il diabete si tiene sotto controllo con alimentazione, movimento, perdita di peso e al massimo degli ipoglicemmizzati orali. Mentre se il diabete è grave o gravissimo si può anche arrivare all'amputazione degli altri e a tanti altri tipi di problemi. Questo era per sottolineare appunto che è l'entità del problema a fare il problema. Perchè sinceramente per come ci vedo male io, preferirei avere il diabete di tipo 2 di "basso livello" (permettetemi il termine) controllabile con "sopportabilissimi" accorgimenti alimentari, con attività fisica o poco altro, ma vederci bene, piuttosto che avere un acquario di schifezze che mi galleggia nel campo visivo Sad
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Giorgio
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MessaggioInviato: Lun 15 Ott, 2018 16:03    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Roby!
Nel complesso delle argomentazioni tu hai ragione, ma vorrei spendere una parola a sostegno dei siti web che sminuiscono il problema.
In effetti sinchè non si troverà una cura risolutiva e scevra di effetti collaterali, il non drammatizzare il discorso sarà un modo per aiutare chi lo affronta per la prima volta. Questo non significa prendere in giro la gente, ma cercare di non caricare di ulteriore ansia i malcapitati che già ne avranno a iosa.
Alla fine il nocciolo della questione è come risolvere le miodesopsie, non come se ne parla....

Giorgio
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Giuso



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MessaggioInviato: Gio 01 Nov, 2018 12:16    Oggetto: Rispondi citando

Andando dall'oculista e spiegandogli i miei sintomi, quasi tutti (se non tutti) associabili alle miodesopsie ho ottenuto questa risposta: "sono chiari sintomi neurologici, vada da un neurologo". E sto parlando di un oculista che per tenerti 15 minuti ti spara 110€. Spero tanto gli vengano anche a lui.
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Roby



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MessaggioInviato: Dom 13 Gen, 2019 17:23    Oggetto: Rispondi citando

Giorgio ha scritto:
Ciao Roby!
Nel complesso delle argomentazioni tu hai ragione, ma vorrei spendere una parola a sostegno dei siti web che sminuiscono il problema.
In effetti sinchè non si troverà una cura risolutiva e scevra di effetti collaterali, il non drammatizzare il discorso sarà un modo per aiutare chi lo affronta per la prima volta. Questo non significa prendere in giro la gente, ma cercare di non caricare di ulteriore ansia i malcapitati che già ne avranno a iosa.
Alla fine il nocciolo della questione è come risolvere le miodesopsie, non come se ne parla....

Giorgio

Sì, ma "non drammatizzare" non è sinonimo di "sminuire". Perchè certi approcci al problema non servono a farlo sopportar meglio, ma lo aggravano non dal punto di vista fisiopatologico, ma dal punto di vista del peso che tale problema assume per le persone perchè fin quando il problema viene sminuito non ci sarà mai una vera ed efficace presa di coscienza sul fatto che è necessario fare tutto ciò che si potrebbe o comunque dovrebbe fare per risolvere il problema o cercare di risolverlo. Ok non va drammatizzato lo so, ci sono problemi di salute peggiori di questo sia nel campo della vista, infatti c'è anche la cecità, sia riguardo ad altre parti o funzioni del corpo e so anche che ci sono dolori all'anima spesso più gravi, per dire. Ma sminuire è un'altra cosa. Sminuire è come dire che chi soffre di questo problema e sta male per una più o meno abbassata qualità della vita è un deficiente o lo fa per sfizio o perchè è lamentone o vittimista, quando poi le stesse persone che dicono queste cose sono i primi ad abbattersi e stare male per cose esageratamente più lievi, lasciamo stare. Infatti nel mio messaggio mi riferisco anche a persone che lo sminuiscono, non solo a siti web, articoli scientifici o pseudoscientifici oppure a persone "profane" di argomenti scientifici ed oculistici.
Come se ne parla invece è fondamentale. Un approccio riduttivo al problema fa porre meno attenzione sul problema stesso.
Fin quando verrà reputata una "cosa da niente" a cui bisogna solo abituarsi e fin quando tutti, medici e anche non medici, diranno banalmente, ma anche "baggianalmente" (perchè infatti molte volte se lo inventano) "Ce le ho pure io, non farci caso, abituatici, il cervello le annulla" e stronzate varie, si farà poca o niente strada. Io stamane stavo al centro commerciale e sono anni o decenni che le ho e non mi sono mai abituato e t'assicuro che non mi metto sul divano aspettando che arrivi una soluzione dal nulla, nè ingigantisco il problema, purtroppo il mio campo visivo è "pervaso" da tante, troppe sporcizie di vari tipi (basta leggere il post in cui descrivo la mia situazione). Ho mal di testa quasi tutti i giorni, più volte stavo facendo incidenti stradali per il forte disturbo che questo brodo mi provoca in ogni situazione perchè anche di sera e di notte, seppur attenuate dal minor contrasto le noto. E dovrei lavorare in ambienti sanitari dove tutto è bianco, chiaro, superilluminato. Purtroppo io per solo 10-15 minuti alle poste o ai centri commerciali dove appunto gli ambienti sono così, cioè bianchi, illuminatissimi, chiari, luccicanti, mi vengono giramenti di testa, palpitazioni per il forte stress visivo, mal di testa, ecc..
A breve andrò da Bamonte e sinceramente spero di avere riscontri positivi anche lievi, ma spero di averli, anche se si dovesse trattare di una semplice chiacchierata spero sia produttiva in qualche senso anche se dovesse solo servire a farmi rassegnare. Purtroppo per me questo problema troppo spesso non è solo un limite o un ostacolo, ma un impedimento e non è una scusa perchè ci sono giornate che non mi fermo mai, faccio tutto il possibile e troppo spesso manco basta.
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Giorgio
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MessaggioInviato: Lun 14 Gen, 2019 8:55    Oggetto: Rispondi citando

Quando si arriva al livello di problematicità che descrivi, il discorso è completamente diverso da quello che è nella media.

Nella tua situazione (pesante scadimento della qualità di vista e di vita, rischio alla guida, limitazioni nell'attività lavorativa) la scelta di consultare Bamonte (o chi per lui) credo che sia la più naturale e corretta.

Giorgio
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gluca'73



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MessaggioInviato: Mer 16 Gen, 2019 11:34    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno (e ne approfitto anche per augurare a tutti Buon anno),
entro in merito alla questione per dire che Bamonte è la persona giusta per ricevere serenità.

Sono andato da lui un anno fa e sono certo che ti darà dei giusti consigli per superare quelli che (secondo me) sono problemi anche (ANCHE) di carattere "mentale".

Mi spiego meglio, ho avuto il DPV oltre 4 anni fa, anello di WEISS e filamenti a go-go nei due occhi, ENTRAVO NEI CC e vedevo le insegne luminose come MIE NEMICHE, sensibilità alla luce, sdoppiamenti etc.

Questo (sempre secondo la mia esperienza) era scaturito dal mio modo di affrontare il disagio.

Mi sono tranquillizzato e VEDO TUTTO DIVERSAMENTE.

Non ci faccio più caso, ho superato, mentalmente, brillantemente i disagi dei CMV e dei DIVERSI problemi visivi (quotidiani) come:

sdoppiamenti
aberrazioni come la sfocatura (e quindi la messa a fuoco)
secchezza oculare

Ho vinto io, VINCERAI TU.

ciao
Gian Luca
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Giorgio
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MessaggioInviato: Gio 24 Gen, 2019 9:04    Oggetto: Rispondi citando

Grande Gianluca!
Ottime notizie!

Giorgio
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gluca'73



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MessaggioInviato: Gio 24 Gen, 2019 11:11    Oggetto: Rispondi citando

Giorgio ha scritto:
Grande Gianluca!
Ottime notizie!

Giorgio


Grazie Giorgio.

TVB.
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Roby



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MessaggioInviato: Ven 22 Feb, 2019 13:16    Oggetto: Rispondi citando

gluca'73 ha scritto:
Buongiorno (e ne approfitto anche per augurare a tutti Buon anno),
entro in merito alla questione per dire che Bamonte è la persona giusta per ricevere serenità.

Sono andato da lui un anno fa e sono certo che ti darà dei giusti consigli per superare quelli che (secondo me) sono problemi anche (ANCHE) di carattere "mentale".

Mi spiego meglio, ho avuto il DPV oltre 4 anni fa, anello di WEISS e filamenti a go-go nei due occhi, ENTRAVO NEI CC e vedevo le insegne luminose come MIE NEMICHE, sensibilità alla luce, sdoppiamenti etc.

Questo (sempre secondo la mia esperienza) era scaturito dal mio modo di affrontare il disagio.

Mi sono tranquillizzato e VEDO TUTTO DIVERSAMENTE.

Non ci faccio più caso, ho superato, mentalmente, brillantemente i disagi dei CMV e dei DIVERSI problemi visivi (quotidiani) come:

sdoppiamenti
aberrazioni come la sfocatura (e quindi la messa a fuoco)
secchezza oculare

Ho vinto io, VINCERAI TU.

ciao
Gian Luca

Ciao, perchè hai scritto: "anche (ANCHE)" in questo modo?
CC cosa significa?
E comunque volevo dire che anche io faccio tutto il possibile che riesco a fare, ma il punto è che da limitante il problema a volte diventa qualcosa di più e ti impedisce proprio di fare tante cose.
Non è che ti riesce solo difficile fare molte cose, ma alcune è proprio impossibile farle. Riguardo alle cose che riesce difficile fare c'è per esempio stare al pc, ora ci devo stare per pochi minuti perchè davanti allo schermo vedo una marea di schifezze anche perchè lo schermo è chiaro, le pagine dei siti tipo google sono 90% chiarissime e bianchissime e credo non sia neanche opportuno abbassare la luminosità o mettere sfondi neri su scritte bianche perchè suppongo che poi tutto quel nero faccia danno per lo sforzo visivo o proprio perchè so che il nero rovina la vista, ma non so in che modo o se comunque sono solo dicerie, di sicuro se vedo pagine nere dopo c'ho immagini impresse che vanno via dopo alcuni secondi e comunque mi risulta scomodo.
Cioè, quello che voglio dire è che il fatto che io, o chi per me, possa essere agitato e non tranquillo non mi sta a significare che ne vedo di più o mi pesano di più. Cioè quelle che sono io quelle vedo, nè più, nè meno.
Io penso che se vedi una marea di schifezze non è che se stai tranquillo e cerchi di ignorarle si tolgono, parlo a parità di condizioni, perchè se stai riposando beato è un conto se devi lavorare ed anche in pessime condizioni e dove la vista è fondamentale è tutto un altro discorso. Io penso che questo discorso valga quando sono poche e piccole o con certe caratteristiche (rimando al mio post della presentazione nel forum in cui se non erro ho parlato di questa cosa).
Allora lì, c'è chi può fossilizzarsi e pensare sempre a piccole e limitate imperfezioni. Certo può accadere anche per chi ne ha di più, ma stiamo parlando sempre di chi ingigantisce la cosa per motivi di mancato adattamento oppure minor capacità di sopportazione o adattamento stesso. Quando il problema è più grave e pesante, credo che il discorso cambi. Non è che se uno c'ha una riduzione di campo visivo (per fare un esempio) oppure è cieco, allora stando tranquillo e cercando di ignorarlo il campo visivo si allarga o torna la vista, semplicemente c'è un altro fenomeno che si chiama adattamento, rassegnazione (dal punto di vista emotivo) con i quali si cerca di convivere col problema al meglio. Cioè uno dice: non posso risolvere, è meglio che cerco di fare tutto quello che posso fare, al meglio di come lo posso fare con il problema che devo comunque tenermi.
"Non pensare a ciò che non hai, pensa a ciò che puoi fare con quello che hai"
Non so se l'ho riportata precisa, perchè non m'andava di googlare e non vorrei neanche ricordare male, ma dovrebbe essere una frase di Hemingway.
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gluca'73



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Messaggi: 166

MessaggioInviato: Lun 25 Feb, 2019 12:06    Oggetto: Rispondi citando

Per "ANCHE" intendo dire che la condizione psicologia AMPLIFICA il problema.

Ti faccio un esempio, ho subito il Distacco Posteriore del Vitreo, Anello di Weiss nei 2 occhi, filamenti a go-go.....ma quando la mia testa è impegnata (lavoro in ufficio sotto stress, 40 ore settimanali davanti al PC ad esempio), non riesco (GIURO!) a vederle, PASSANO IN SECONDO PIANO.

Stessa cosa se vedo mio figlio giocare a calcio (x me è un emozione ogni volta che scende in campo, e tale emozione ANNIENTA il problema).

Tutto questo mi succede se sono sereno e/o impegnato.

Ma se ricado in depressione (perchè questa è) tutto torna come prima, vedo di tutto e di più...ma gli dò cmq il giusto peso (un disagio, niente di più).

Combatto con questo problema da 5 anni.

Le miodesopsie le ho sconfitte psicologicamente da almeno 3 anni.

Chiamala rassegnazione, io lo chiamo adattamento.

Mi sfugge da quanto tempo soffri di CMV.
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