Le nostre Storie

 

 

Massimiliano - "Cochrane73"

    

>>.... Sulle prime ho pensato a qualcosa di passeggero, poi ho visto che permaneva e mi sono recato dall'oculista che, dopo un esame del fondo dell'occhio, mi ha detto qualcosa riguardo al vitreo e mi ha detto che me la sarei dovuta tenere per sempre. Beh, poco male, non mi disturbava molto, anche se avrei preferito mi avesse ordinato un bel collirio per farla sparire.

E fin qui tutto bene: in quegli anni ho vissuto la mia vita in modo del tutto normale, ho studiato, mi sono diplomato al conservatorio, mi sono laureato, ho iniziato a lavorare, sempre con questi 'amici' che pero', non essendo molto evidenti, mi hanno lasciato il modo di abituarmi a loro.

Poi, l'anno scorso, il disastro: verso luglio mi sono accorto che qualcosa non andava, che a fine giornata mi sentivo molto piu' stanco e avevo degli strani capogiri quando camminavo al sole. Nel giro di poco, pochissimo tempo, i miei occhi si sono popolati delle piu' disparate opacitÓ vitreali, dai cerchi alle linee, alle ragnatele molto scure, ai piccoli filamenti trasparenti. Mi sono accorto subito che la cosa era diventata insopportabile e debilitante e da li' e' iniziata una lunga serie di visite presso oculisti, di fama e parcelle crescenti, e persino al pronto soccorso; tutti a darmi la stessa risposta, e nello stesso assurdo modo: "...ah, ma lei ci vede  benissimo, non si preoccupi, sono solo miodesopsie, ahahahah...", e poi, l'inesorabile seguito: "no, non c'e' niente da fare, se le deve tenere e deve imparare a conviverci, avanti un altro.".

 Ero incredulo, senza speranza, forse incapace di riprendere il mio lavoro, distrutto anche nel morale e nelle aspettative. Nel frattempo inizio a cercare informazioni 'alternative' mediante internet e mi divoro i post del forum americano di ezboard. Li' l'agghiacciante verita', inizio a poco a poco a realizzare la gravitÓ della situazione: non solo non esiste cura, ma nessuno la cerca; non solo non si guarisce, ma e' probabile che si peggiori, non solo non ci si abitua, ma c'e' della gente che decide di mettere in pericolo la propria vista con la vitrectomia...

L'inizio non e' stato facile, davvero, e nemmeno ora, dopo un anno la situazione e' migliorata, anzi forse e' complessivamente peggiorata. Come faccio per vivere? Semplice, ho rinunciato a molte delle cose che facevo prima: stare all'aperto, sport, andare al mare, guidare di giorno, fare certi lavori all'aperto... E' questo quello che dicono gli oculisti, quando affermano, con la loro ostentata sicurezza: "Vedra' che si abituera'..."? Addirittura un oculista luminare internazionale della mia citta', disse: "Vedra' che fra un anno non se ne ricordera' nemmeno piu'!". Ma poi sappiamo com'e' andata...

 Ecco: ora quello che voglio e' guarire, ritornare alla mia vita, quella che avevo prima e quella che 'spetta' ad un ragazzo di 29 anni. E poi voglio anche che quegli oculisti-palancari,  bravissimi quando e' ora di prenderti mezzo milione di ex-lire per una visita di 10 minuti,  e abilissimi a volerti togliere gli occhiali con le varie tecniche PRK, LASIK, paghino questo atteggiamento assurdo e inspiegabile: forse non ci farebbero abbastanza soldi con una cura per le miodesopsie???


/Massimiliano  

Miodesopsie.it