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Sulle
prime ho pensato a qualcosa di passeggero, poi ho visto che
permaneva e mi sono recato dall'oculista che, dopo un esame del
fondo dell'occhio, mi ha detto qualcosa riguardo al vitreo e mi ha
detto che me la sarei dovuta tenere per sempre. Beh, poco male, non
mi disturbava molto, anche se avrei preferito mi avesse ordinato un
bel collirio per farla sparire.
E
fin qui tutto bene: in quegli anni ho vissuto la mia vita in modo
del tutto normale, ho studiato, mi sono diplomato al conservatorio,
mi sono laureato, ho iniziato a lavorare, sempre con questi 'amici'
che pero', non essendo molto evidenti, mi hanno lasciato il modo di
abituarmi a loro.
Poi,
l'anno scorso, il disastro: verso luglio mi sono accorto che
qualcosa non andava, che a fine giornata mi sentivo molto piu'
stanco e avevo degli strani capogiri quando camminavo al sole. Nel
giro di poco, pochissimo tempo, i miei occhi si sono popolati delle
piu' disparate opacità vitreali, dai cerchi alle linee, alle
ragnatele molto scure, ai piccoli filamenti trasparenti. Mi sono
accorto subito che la cosa era diventata insopportabile e
debilitante e da li' e' iniziata una lunga serie di visite presso
oculisti, di fama e parcelle crescenti, e persino al pronto
soccorso; tutti a darmi la stessa risposta, e nello stesso assurdo
modo: "...ah, ma lei ci vede
benissimo, non si preoccupi, sono solo miodesopsie, ahahahah...",
e poi, l'inesorabile seguito: "no, non c'e' niente da fare, se
le deve tenere e deve imparare a conviverci, avanti un altro.".
Ero incredulo, senza speranza, forse incapace di riprendere il mio
lavoro, distrutto anche nel morale e nelle aspettative. Nel
frattempo inizio a cercare informazioni 'alternative' mediante
internet e mi divoro i post del forum americano di ezboard. Li'
l'agghiacciante verita', inizio a poco a poco a realizzare la gravità
della situazione: non solo non esiste cura, ma nessuno la cerca; non
solo non si guarisce, ma e' probabile che si peggiori, non solo non
ci si abitua, ma c'e' della gente che decide di mettere in pericolo
la propria vista con la vitrectomia...
L'inizio
non e' stato facile, davvero, e nemmeno ora, dopo un anno la
situazione e' migliorata, anzi forse e' complessivamente peggiorata.
Come faccio per vivere? Semplice, ho rinunciato a molte delle cose
che facevo prima: stare all'aperto, sport, andare al mare, guidare
di giorno, fare certi lavori all'aperto... E' questo quello che
dicono gli oculisti, quando affermano, con la loro ostentata
sicurezza: "Vedra' che si abituera'..."? Addirittura un
oculista luminare internazionale della mia citta', disse: "Vedra'
che fra un anno non se ne ricordera' nemmeno piu'!". Ma poi
sappiamo com'e' andata...
Ecco: ora quello che voglio e' guarire, ritornare alla mia vita, quella
che avevo prima e quella che 'spetta' ad un ragazzo di 29 anni. E
poi voglio anche che quegli oculisti-palancari,
bravissimi quando e' ora di prenderti mezzo milione di
ex-lire per una visita di 10 minuti,
e abilissimi a volerti togliere gli occhiali con le varie
tecniche PRK, LASIK, paghino questo atteggiamento assurdo e
inspiegabile: forse non ci farebbero abbastanza soldi con una cura
per le miodesopsie???
/Massimiliano
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