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Dott Gini Giampaolo
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Autore Messaggio
compaq



Registrato: 29/10/11 18:52
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Lun 07 Nov, 2011 13:57    Oggetto: Dott Gini Giampaolo Rispondi citando



Ultima modifica di compaq il Ven 17 Feb, 2012 12:09, modificato 1 volta in totale
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dillon77



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Messaggi: 125

MessaggioInviato: Lun 07 Nov, 2011 14:21    Oggetto: Re: Dott Gini Giampaolo Rispondi citando

compaq ha scritto:
Salve a tutti, sono un medico dell'ospedale di Prato, sono miope e come gran parte dei miopi soffro di glaucoma


whut????da quando la maggioranza dei miopi soffre di glaucoma???
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robemuna



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Messaggi: 2401

MessaggioInviato: Lun 07 Nov, 2011 14:35    Oggetto: Re: Dott Gini Giampaolo Rispondi citando

dillon77 ha scritto:
compaq ha scritto:
Salve a tutti, sono un medico dell'ospedale di Prato, sono miope e come gran parte dei miopi soffro di glaucoma


whut????da quando la maggioranza dei miopi soffre di glaucoma???


so che c'è una maggior predisposizione a sviluppare glaucoma ma da qui a dire che la maggior parte dei miopi ne soffre ce ne passa...
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gianni



Registrato: 01/11/11 12:57
Messaggi: 26

MessaggioInviato: Lun 07 Nov, 2011 18:07    Oggetto: Senza parole! Rispondi citando

Inutile dire di essere rimasto " a bocca aperta"! Certo penso che questo "tuo" collega oculista sia meglio lasciarlo perdere...! Da quanto ho capito gli interventi che dici tu sono convenzionati dal ssn.
Certo 9000 eurozzi alll'oculista fanno sicuramente gola!
Io sono nuovo del sito e di esperienze oculari ma, penso che una visita presso altro medico la farei! E cmq opterei prima per il glaucoma e poi per il resto c'è tempo!
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TEXWILLER72



Registrato: 30/07/09 09:44
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MessaggioInviato: Lun 07 Nov, 2011 18:53    Oggetto: Rispondi citando

Dottore, mi perdoni, ma l'affermazione riguardo l'equazione miopia=glaucoma credo richieda qualche doverosa precisazione e chiarimento... Ne conviene?

P.S.: cosa intende esattamente per opacità virtuali? Forse voleva dire vitreali, vero?
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gianni



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MessaggioInviato: Mar 08 Nov, 2011 14:42    Oggetto: Miopia=glaucome Rispondi citando

Ragazzi penso che vi stiate soffermando troppo sulla frase " miopia-glaucome".
Ritengo che la richiesta di informazioni riguardo la visita fosse un'altra. O cmq ci portava a conoscenza di medici avidi di soldi che ci sono in giro e dai quali è meglio stare alla larga.
L'utente compaq, magari ha esagerato nel dire che la maggior parte dei miopi avesse anche il glaucoma, oppure ha frainteso qualche affermazione, o ancora non è bene informato. Sono sicuro che sia così!
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compaq



Registrato: 29/10/11 18:52
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mer 09 Nov, 2011 12:12    Oggetto: Rispondi citando



Ultima modifica di compaq il Ven 17 Feb, 2012 12:08, modificato 1 volta in totale
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TEXWILLER72



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Messaggi: 1724

MessaggioInviato: Mer 09 Nov, 2011 16:16    Oggetto: Rispondi citando

La ringrazio per i chiarimenti riguardo al glaucoma. Wink
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giampaolo gini



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Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 2:01    Oggetto: Rispondi citando

Da un male può talvolta venire un bene. E così, grazie a compaq, ho scoperto questo interessante sito. Colgo dunque l'occasione per fare alcune precisazioni, alcune tecnico-scientifiche che spero risultino gradite ai Lettori ed altre di carattere personale che le circostanze mi impongono.
1)Associazione miopia-glaucoma: E' vero che il grande miope è statisticamente più a rischio di andare incontro a glaucoma (come ad una serie di altre patologie oculari) ma non bisogna allarmarsi creando l'equazione miopia=glaucoma. Poiché la parete sclero-corneale del miope è tendenzialmente più sottile della popolazione emmetrope (ovvero non miope) è necessario tenere conto dello spessore corneale nella misurazione della pressione intraoculare. Ciò viene fatto integrando la lettura tonometrica con la pachimetria, ovvero la misurazione dello spessore corneale mediante ultrasuoni.
2) Corpi mobili vitreali (floaters): Come è a tutti noto i corpi mobili si formano per una progressiva disgregagazione della struttura vitreale che si intensifica con il passare degli anni. Quindi, si può dire che gran parte della popolazione, anche non miope, sarà interessata prima o poi da questo fenomeno che di per sè,generalmente è privo di conseguenze nocive per la visione. Come tale si definisce parafisiologico, ovvero qualcosa che viene con il tempo anche se se ne farebbe volentieri a meno. Solo se il vitreo, staccandosi dalla retina, determina lacerazioni di quest'ultima si passa nel campo del patologico. Ci troviamo cioè di fronte ad un distacco di retina che va' affrontato immediatamente sia con tecniche prettamente chirurgiche (piombaggi, cerchiaggio, vitrectomia) o parachirurgiche (fotocoagulazione laser, pneumoretinopessia). Non riuscire a riparare tale danno in tempo utile ed in maniera efficace risulta in un danno parziale o totale della funzione visiva.
Questa distinzione tra parafisiologico e patologico e essenziale per capire perché il sistema sanitario garantisce la prestazione in un caso e non la contempla nell'altro.
3) I corpi mobili del miope sono l'esasperazione del fenomeno appena descritto, sia perché si presentano con maggiore intensità sia perché sono più precoci e colpiscono quindi una fascia di età di persone giovani, attive e generalmente con esigenze visive ed aspettative maggiori. Credo quindi che la considerazione da dare al fenomeno nei miopi dovrebbe essere diversa da quella attuale.
4) Il trattamento universalmente riconosciuto come più sicuro ed efficace per la risoluzione di questo problema è l'intervento chirurgico. La vitrectomia, pur con gli enormi progressi compiuti in questi anni, rimane tuttavia un intervento delicato, non privo di possibili conseguenze anche gravi e che deve essere eseguito solo da mani molto esperte ed in casi attentamente selezionati. Una cosa è dovere operare un paziente perché altrimenti perde la vista (ad esempio in un distacco di retina) un'altra è andare a toccare un occhio che, nonostante i fastidi delle mosche volanti, è in grado di vedere e non corre un immediato pericolo. Quindi coloro che volessero sottoporsi a tale procedura devono soppesare bene i pro ed i contro e sapere con certezza quale è l'esperienza (curriculum, statistica operatoria, risultati) del chirurgo al quale si affidano.
La litania che ripeto da anni a tutti coloro che si rivolgono a me (compreso l'amico campaq) affinché li operi per corpi mobili vitreali è la seguente: "se puoi non ti operare, operati solo se il disturbo è tale da compromettere sensibilmente la tua qualità di vita".
5) Proprio per il fatto di non costituire una malattia, nessun servizio sanitario che io conosca, incluso il nostro, prevede un DRG per tale intervento. In altre parole, non ci si può operare gratis in un ospedale pubblico perché uno ha delle miodesopsie. Questo lo dico con una certa cognizione di causa essendo stato Primario del servizio di chirurgia vitreo-retinica nel Regno Unito per diverso tempo (Royal Shrewsbury Hospital e Princess Royal Hospital), avendo continui contatti con i più noti chirurghi europei ed americani quale Segretario prima e Board Member oggi della EVRS (European Vitreo Retinal Society), insegnando chirurgia vitreo-retinica alla European Vitreo Retinal Training School, Brema ed essendo uno dei revisori della prestigiosa rivista Ophthalmology (tutti questi dati sono riscontrabili in rete). Del resto, caro compaq, se davvero sei un medico dell'ospedale di Prato, non devi fare altro che parlare al nostro Direttore Sanitario per sincerarti di quello che scrivo.
6) La chirurgia vitreo-retinica, ad oggi, rimane una tecnica salva-vista riservata ad una ampia gamma di patologie oculari: distacchi di retina più o meno complessi (alcuni interventi possono richiedere svariate ore), retinopatie diabetiche e non, maculopatie (fori maculari, pucker maculari, membrane sottoretiniche), infezioni gravi (dove si rischia di perdere l'occhio in poche ore), ferite con ritenzione di corpi estranei, gravi traumi contusivi e da scoppio, gestione delle complicanze di altri interventi (per esempio di cataratta) ecc.
Personalmente eseguo tra i 300 e i 400 interventi di vitrectomia ogni anno al quale se ne aggiungono altri 1000 di vario tipo, dalla cataratta al glaucoma al trapianto di cornea. Tutto questo in ospedale in modo totalmente gratuito per il paziente. Francamente se mi trovassi a dovere scegliere tra operare un ventenne con distacco di retina con rottura gigante o uno con miodesopsie non avrei dubbi sul da farsi.
Caro compaq, questa cosa si chiama comprensione delle PRIORITA'. E' qualcosa che dovresti, come medico, conoscere anche tu se sai fare il tuo lavoro.
7) Mi rimane difficile controbattere le accuse false che mi vengono mosse da qualcuno che sceglie di nascondersi nell'anonimato dello pseudonimo. Io ho stima per chi ha il coraggio di dirti le cose sul viso, mi piacciono quelli che camminano a testa alta piuttosto che quelli che strisciano lungo i muri. Che ci volete fare? Sono fatto così.
Compaq parla di un improbabile intervento che gli sarebbe stato proposto di GLAUCOMA + VITRECTOMIA ANTERIORE. Primo, l'intervento di glaucoma è solitamente l'ultima risorsa dopo la terapia medica, figuriamoci se si propone ad un paziente alla prima visita. Secondo, la vitrectomia per i corpi mobili è POSTERIORE non anteriore (e questo è un medico!?). Terzo, assolutamente mai si eseguono entrambi gli interventi in contemporanea!! Ma che film hai visto??
O sei molto confuso o in assoluta malafede. Forse entrambe le cose.
Cool Mi dispiace essermi dilungato in cose personali e termino con una osservazione che penso possa essere utile per tutti.
Da diversi anni gli ospedali italiani eseguono interventi per la correzione dei difetti refrattivi invalidanti (miopia, ipermetropia ecc.). Il paziente viene chiamato al pagamento di un ticket ospedaliero di qualche migliaio di euro al fine di coprire almeno in parte le spese sostenute dalla struttura. Si ottiene quindi un certo risparmio per l'utente senza un eccessivo aggravio per la struttra pubblica. Perché non fare lo stesso per le miodesopsie dei miopi? Non verrebbero certo meno le considerazioni già fatte sui rischi e sulle indicazioni ed il ticket sarebbe sempre di qualche migliaio di euro ma vi sarebbe un certo risparmio per l'utente e, soprattutto, non vi sarebbero più caccia alle streghe.


Giampaolo Gini

Responsabile Retina Medica/Chirurgica e Traumatologia Oculare
Ospedale di Prato
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Giorgio
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Registrato: 11/08/05 08:09
Messaggi: 2130

MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 10:08    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Proprio per il fatto di non costituire una malattia, nessun servizio sanitario che io conosca, incluso il nostro, prevede un DRG per tale intervento. In altre parole, non ci si può operare gratis in un ospedale pubblico perché uno ha delle miodesopsie.

Egr. Dott.,
innanzitutto grazie per il suo contributo interessante e dettagliato.
Mi permetta però di fare una considerazione sulla frase che ho riportato...
Premesso che sono uno dei fortunati (così mi considero) che ha goduto negli anni passati della FOV a totale carico del SSN, dal mio punto di vista la sua frase posta così non fa una grinza. Mi permetto però di contestare l'assunto che le miodesopsie non costituiscano (oltre un certo livello, ovviamente) una patologia. Lei parla di un fenomeno parafisiologico. Mi permetta: tanto quanto la demenza senile, l'incontinenza e le emorroidi.
Non vi è dubbio che la precedenza fra un'emorragia intestinale e una riduzione delle emorroidi va al primo, ma questo non significa che il secondo non meriti lo spazio che può avere. Non credo che nessuno sia mai morto di emorroidi eppure il SSN se ne fa carico. Chi non considera che "10/10" non è una piccola parte della realtà può anche dire che se l'intestino funziona regolarmente uno deve tenersi anche le emorroidi.
Mi perdoni il paragone poco elegante: lo faccio solo per rendere più esplicito un modo di valutare la realtà che considero molto, ma molto riduttivo.
Questo detto col massimo rispetto sia nei suoi confronti che di quello degli oculisti in genere.
Per ultimo non le chiedo di leggersi tutti i messaggi di questo forum, ma si fidi di me: ci sono le storie di chi ha passato mesi chiuso in casa senza uscire neppure dalla propria stanza, di chi non riesce a portare avanti il proprio lavoro, di chi ha prospettato il suicidio come soluzione alla propria situazione. Siamo proprio sicuri che il SSN non se ne deve fare carico ponendo la FOV allo stesso livello della mastoplastica additiva?

Grazie della sua attenzione,
Giorgio
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Elektrik



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MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 18:18    Oggetto: Rispondi citando

Questo completamente è d'accordo con Giorgio!!! Io da Russia (scusano nel mio italiano, uso il traduttore). A noi in Russia i dottori hanno la stessa relazione al nostro problema, la fluitazione non previene per vivere e loro non sono pericolosi parlano. Non è necessario trattare. I dottori non capiscono siccome gli ostacoli scuri prevengono per vedere normalmente e è l'alto livello per vivere e lavorare. E durante anche chirurgia plastica di tempo, aumento del petto, le pratiche di trapianto di capelli. Con piacere perderei tutti i capelli e i denti, ma avere la vista pura.
La scusa se io non chiaramente.
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giampaolo gini



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MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2012 0:34    Oggetto: Rispondi citando

Giorgio ed Elektrik:

perfettamente d'accordo su quanto dite, infatti, se rileggete con maggiore attenzione quanto ho scritto troverete, al punto 3 che "i floaters - soprattutto ma non solo dei miopi- meriterebbero una diversa considerazione di quanto non abbiano oggi"..... così come è stata riservata ai vizi di refrazione.
Non tutti gli oculisti sono insensibili al problema....

saluti
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Giorgio
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Registrato: 11/08/05 08:09
Messaggi: 2130

MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2012 10:03    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non tutti gli oculisti sono insensibili al problema....


Lo so! Aspetto solo il giorno in cui questo problema verrà ufficialmente riconosciuto come patologia...

Giorgio
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robemuna



Registrato: 06/04/10 14:41
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MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2012 10:11    Oggetto: Rispondi citando

giampaolo gini ha scritto:
Giorgio ed Elektrik:

perfettamente d'accordo su quanto dite, infatti, se rileggete con maggiore attenzione quanto ho scritto troverete, al punto 3 che "i floaters - soprattutto ma non solo dei miopi- meriterebbero una diversa considerazione di quanto non abbiano oggi"..... così come è stata riservata ai vizi di refrazione.
Non tutti gli oculisti sono insensibili al problema....

saluti


Dottore Buongiorno. Approfitto della sua cortesia per chiedere il parere di un oculista come Lei che è "sensibile al problema" oltre che di dichiarata fama. Molti di noi stiamo valutando un approccio diciamo "meno drastico" della vitrectomia, per vedere se in alcuni casi si può avere un miglioramento della nostra qualità di vita. Un Suo collega, il Dr. Orione, sta promuovendo l'uso dello YAG LASER. Ha studiato da Scott Geller negli USA questa tecnica per i floaters e la propone dichiarando un rischio praticamente nullo. Ora come scrivevo molti di noi sono tentati dal provare, ma spesso i nostri oculisti ci rispondono "non vale la pena, troppo pericoloso". La sensazione è però che sia una specie di risposta standard, di chi non conosce questa tecnica. Lei cosa ne pensa? apprezzeremmo molto un suo parere sincero. Non tanto sull'efficacia che abbiamo capito sarà soggettiva, quanto sui reali pericoli che si corrono anche se si segue il protocollo di karkicoff e non si aggrediscono floaters vicini a retina e cristallino. La ringrazio ancora molto per la sua disponibilità.
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TEXWILLER72



Registrato: 30/07/09 09:44
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MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2012 13:01    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non tutti gli oculisti sono insensibili al problema....

...purtroppo però lo è il 99%, questa è la triste ed incontrovertibile realtà... Rolling Eyes
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